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Addio a un anno memorabile

By 02/01/2016Agosto 29th, 2020No Comments

tree-338211_640Il 2015 è stato un anno memorabile. Lo è stato per me fin dall’inizio, quando la coalizione di centro sinistra ha deciso di indicarmi come candidato sindaco. Poi c’è stata la campagna elettorale che è stata intensa e combattuta. Una grande esperienza di incontri a tu per tu con tantissimi segratesi che mi ha portato alla vittoria al ballottaggio del 14 giugno.

Nei primi sei mesi di lavoro questa nuova maggioranza ha già portato segni tangibili di cambiamento, abbiamo fatto cose importanti. Ne voglio ricordare alcune.

La prima è il rinnovamento della rappresentanza politica. Appena eletto sindaco ho nominato “una giunta giovane e con una rappresentanza femminile che Segrate non ha mai avuto”, come ha scritto la stampa locale. Una giunta che rappresenta una grande novità sostenuta da un consiglio comunale anche questo profondamente rinnovato, con ben otto donne dietro i banchi, sette delle quali tra le forze della maggioranza.

Il secondo riguarda la difesa del territorio. Abbiamo iniziato a smontare la previsione di una Segrate tutta urbanizzata che era stata disegnata dalla precedente amministrazione. Sarà un lavoro difficile che sarà osteggiato dalle proprietà dei terreni che vogliamo far tornare a verde agricolo. Ma ci stiamo provando e il 17 settembre abbiamo avviato il procedimento per scrivere un nuovo Piano di Governo del Territorio che approveremo nel 2016.

Poi abbiamo preso una difficile decisione riguardo l’area della Cascina Boffalora. Phoenix, un investitore immobiliare tedesco, ha rilevato la fallimentare operazione immobiliare precedente presentando un nuovo piano che avrebbe probabilmente risolto i problemi degli attuali residenti ma avrebbe mantenuto più o meno le stesse dimensioni del progetto previste fino ad oggi, utilizzando cioè tutti i 290.000 metri quadri dell’area. Dopo un lungo confronto abbiamo chiesto fermamente all’interlocutore di ridurre la volumetria per riportare a verde almeno una parte di quella grande fetta di territorio segratese in modo da integrarla al confinante Parco Agricolo delle Cascine di Pioltello. Le trattative sono ancora in corso.

Il terzo riguarda la trasparenza. Abbiamo dato ai segratesi, dopo anni di tentativi falliti, la possibilità di seguire in diretta le sedute del consiglio comunale, una decisione che la maggioranza precedente aveva tenacemente osteggiato. Abbiamo avviato incontri con i cittadini nei vari quartieri per continuare a sentire i loro pareri e suggerimenti come avevamo già fatto in campagna elettorale. Abbiamo intensificato la comunicazione sul sito del Comune e sui social network istituzionali per informare di più e meglio la cittadinanza.

Infine abbiamo iniziato a risanare il bilancio del Comune.

L’ex sindaco Adriano Alessandrini ha sempre portato il bilancio in pareggio “vendendo i gioielli di famiglia”: ha fatto costruire sempre più per usare gli oneri di urbanizzazione (entrate straordinarie) per finanziare una buona parte della spesa corrente.

Prima di andarsene ha fatto di peggio: ha ottenuto da Westfield (la multinazionale australiana che realizzerà il grande centro commerciale sull’area dell’ex dogana) un anticipo di ben 8 milioni di euro su un lavoro che non è ancora iniziato e su un permesso di costruire che non è ancora stato rilasciato! In campagna elettorale ha detto che avrebbe usato questo denaro per rimborsare i mutui e ridurre quindi le spese. Cosa che non ha fatto. Ha invece utilizzato questi soldi per finanziare lavori pubblici e soprattutto ne ha usato una buona parte per pareggiare il “buco” del bilancio (37,5 milioni di uscite contro 33,3 milioni di entrate).

Di fronte alle nere previsioni di bilancio per gli anni a venire, già a fine di quest’anno abbiamo bloccato le spese non indispensabili iniziando un drastico piano di revisione della spesa. Non sarà un’operazione facile: le conseguenze della gestione che ci ha preceduto ci obbligheranno anche a scelte difficili e probabilmente impopolari.

I difensori dell’ex maggioranza hanno già trovato la soluzione: “Continuate a fare come facevamo noi. Urbanizzate tutta Segrate che il bilancio si sistema”. Naturalmente non seguiremo i loro consigli. Intendiamo infatti arrivare progressivamente ad avere un bilancio equilibrato, un bilancio sano, un bilancio espressione di una politica che agisce, come si diceva una volta, con la saggezza dei padri di famiglia.

Per le cose che stiamo facendo e per quelle che faremo sarà un 2016 impegnativo, ma sarà un anno che in futuro sarà bello ricordare.

Buon Anno Nuovo a tutti.

Paolo

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© 2020 Paolo Micheli Sindaco
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Piero Micheli