Regione Lombardia

Agricoltura lombarda in ginocchio: il problema non è tecnico, è politico

By 27/05/2013No Comments

La reazione nervosa ai limiti dell’offensivo dell’assessore Fava mi lascia allibito.

Abbiamo avuto nel Nordovest la primavera complessivamente più fredda e piovosa degli ultimi 40-50 anni. In marzo è caduto il triplo di pioggia del normale ed anche in aprile e maggio le precipitazioni hanno superato del 50/60 % tutte le medie precedenti. Per trovare una primavera così fresca bisogno tornare indietro di almeno vent’anni; le temperature di maggio sono state di quasi 5°C sotto la norma. Ancora più pesante la situazione nel milanese dove da marzo, in nemmeno tre mesi, sono caduti 630 mm di pioggia, cioè più di tre quarti della pioggia che cade di norma in un anno, mentre normalmente a Milano la stagione più piovosa è l’autunno.

Di fronte a questi dati noti a tutti e a un’agricoltura lombarda in ginocchio, l’assessore Fava ha aspettato venerdì 24 maggio per contattare il Ministero delle Politiche Agricole e ora se la prende con me, adducendo motivazioni di procedure tecniche, raccolte dati ecc.

Il problema non è tecnico, è politico. L’assessore ha atteso troppo a mostrare la concreta presenza della regione agli agricoltori lombardi. Continuo a ritenere necessario che l’Assessore riferisca in Consiglio su ciò che sta facendo e soprattutto in intesa con la presidenza della Commissione Consiliare Agricoltura convochi al più presto la commissione invitando i rappresentanti dell’agricoltura lombarda per un aggiornamento diretto della situazione. Personalmente ho contattato Copagri di Milano-Monza Brianza e le loro prime valutazioni parlano di una riduzione del 50% della produzione dei frumenti, con pesanti ricadute di costi sulle aziende zootecniche, in conseguenza di una situazione meteorologica avversa che dura ormai da mesi.

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