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Candidato cercasi

By 02/02/2013No Comments

io voto Paolo Micheli

Sull’ultimo numero di Segrate Oggi c’è un articolo che suscita una certa sorpresa.

E’ intitolato “Porteremo a Segrate i candidati al Pirellone” e spiega come e perchè i cosiddetti “indipendenti”, cioè il gruppo di ex PDL, sindaco in testa, che amministra la nostra città insieme alla Lega Nord e superstiti PDL con l’appoggio sempre più determinante dell’UDC, intendono chiedere ad Umberto Ambrosoli, Maroni ed Albertini di venire a Segrate. Non è chiarito se uno alla volta o tutti e tre insieme.

Iniziativa ambiziosa. Nel corso di questa campagna elettorale così “tirata” in quanto la Lombardia appare sempre più l’ago della bilancia della contesa elettorale nazionale, i tre candidati più importanti alla carica di presidente regionale dovrebbero venire proprio a Segrate a confrontarsi.

Non tanto tra di loro. Per questo è più probabile un confronto televisivo, condotto con regole rigidamente prefissate, secondo il ben riuscito “format” del confronto che c’è stato nelle primarie del PD che potrebbe avvenire a Segrate o altrove; poco importa.

I tre candidati dovrebbero venire nella nostra città per offrirsi ad un confronto il cui obiettivo sia consentire agli Indipendenti segratesi di far loro domande e richieste, di valutarli in modo di decidere da che parte schierarsi.

Come se i tre contendenti non siano già noti, come se le loro basi politiche siano ininfluenti, come se il programma di Umberto Ambrosoli che comprende, ad esempio, obiettivi di “green economy” quali il consumo zero del territorio, sia equivalente a quello di Maroni che punta a dare più soldi e competenze alla Lombardia, prima di stabilire regole etiche e di trasparenza che impediscano gli scialacqui e il malaffare che sono imputati alla amministrazione regionale nella quale la Lega è da decenni.

No, non sono la stessa cosa, ma il Sindaco e i suoi cercano un interlocutore per Segrate e a venti giorni dalle elezioni non sanno ancora chi scegliere.

La mia candidatura a consigliere regionale offre a tutti gli altri segratesi una occasione concreta. Votare Ambrosoli presidente significa di portare al governo della Regione il suo impegno civico, la sua faccia pulita, la voglia di rinnovamento etico e morale che i lombardi chiedono dopo la serie infinita di arresti e di avvisi di garanzia piombati su amministratori e funzionari regionali. Avere un segratese in consiglio significa davvero per la nostra città avere in regione chi avrà come impegno primario quello di affrontare e risolvere i problemi di Segrate: viabilità (Brebremi e viabilità speciale) e salvaguardia del territorio in primo luogo.

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