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Corrispondenza su Golfo Agricolo e preverdissement

By 05/02/2013No Comments

preverdissementHo ricevuto da un ex consigliere comunale del PDL una lettera nella quale mi viene chiesto se sono “così sicuro che il bene di Segrate sia salvaguardare una presunta area agricola, che tale non è e non ha più senso di essere?

Chi mi scrive ritiene invece “che sia meglio trasformarla in un’area verde attrezzata, attraverso un molto ridotto grado di urbanizzazione. E la sicurezza che sia “molto ridotto” è il vero campo dove giocare il proprio impegno“.

Ecco la mia risposta.

Caro ______,

l’anno scorso il gruppo consiliare regionale del PD, per iniziativa di Francesco Prina, ha organizzato il convegno “Il consumo di suolo“. Tra gli altri relatori ci fu Eugenio Comincini, sindaco della vicina Cernusco, ove in campo urbanistico è stata fatta una scelta molto diversa da quella che tu sostieni. Ti farò avere una copia degli atti. Uno dei dati emersi a margine del convegno è che i PGT approvati dai comuni lombardi (più o meno la metà del totale, al momento del convegno) se completamente attuati porterebbero ad un aumento di popolazione di 10.000.000 di abitanti.

Un altro è che la superficie agricola lombarda è scesa sotto la quota simbolica di un milione di ettari e continua a perdere molte migliaia di ettari all’anno a causa dell’urbanizzazione.

Le motivazioni addotte nei documenti di programmazione del PGT (io ne ho scorsi parecchi nel periodo in cui Segrate andava ad approvare il suo) dicono più o meno le stesse cose: l’hinterland vuol costruire perché le aree agricole dove si è già costruito così tanto non hanno più senso di essere. I comuni della seconda fascia per completare il proprio sviluppo, migliorare l’assetto urbanistico e l’immagine della città. I comuni di campagna per fare i “salti di qualità”.

Il risultato è che, tranne poche straordinarie eccezioni, tutti i comuni vendono l’edificabilità per fare cassa, per voler avere più abitanti e quindi importanza politica ed economica.

Segrate non si salva da questa regola. Questo PGT ha reso edificabile l’ultimo kmq di terreno agricolo del territorio comunale. Già prima, nel 2004, una decisione della maggioranza che trovo semplicemente sciagurata destinò l’area agricola della Boffalora, confinante con il PLIS della Cascine, a diventare quella che è oggi la “vergogna Santa Monica”: sei palazzoni in mezzo a campi ridotti a sterpaglie. Pochi metri più in là, è già il parco agricolo pioltellese.

Perché il Golfo Agricolo non può farne parte (io non mi sono certo arreso anche di fronte alle votazione compatte dei grandi sostenitori del cemento)? Perché non può diventare anch’esso un parco agricolo come il sud Milano, dove si va a piedi o in bicicletta tra campi coltivati?

Tu speri in un ridotto grado di urbanizzazione dei terreni diventati edificabili? Ti invito a guardare le delibere con cui la G.C. ha approvato i piani di preverdissement. Te ne allego uno, il più importante, quello del Golfo Agricolo. Le aree bianche sono quelle dove si costruirà. Secondo te questo è il 90% di verde pubblico promesso da Alessandrini in campagna elettorale?

…………

Infine: anch’io mi trovo molto bene qui in Lombardia. Penso che possa ancora migliorare e mi offro di aiutare a farlo.

Grazie di avermi scritto con la tua consueta cortese franchezza.

Paolo

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