Regione Lombardia

I rifiuti saranno la nostra ricchezza

By 04/12/20132 Comments

contenitore-per-rifiuti-per-raccolta-differenziataI rifiuti saranno la nostra ricchezza. A lungo l’inarrestabile crescita dei residui di scarto dell’uomo – che vive in un sistema economico basato sul consumismo – era vista come una risorsa. E forse una risorsa potrebbe esserla ancora, anche se i più recenti studi ci dicono che l’obiettivo è quello di arrivare a una drastica diminuzione della produzione dei rifiuti, prima ancora che a un loro riutilizzo o a una loro distruzione.

L’Europa si muove in questo senso da anni e non possiamo lamentarci neppure della sensibilità italiana che è sempre stata un passo indietro rispetto a grandi sistemi come quello di lingua tedesca ma che ha comunque sempre seguito con misura. Ovviamente a livello di senso civico e nella legalità, perché ci è noto il grande dramma di come la criminalità organizzata agisce sui rifiuti, facendo danni devastanti alla salute degli uomini e all’integrità del suolo.

Questo danneggia l’agricoltura, la nostra industria alimentare e soprattutto la nostra salute.

Ma noi sappiamo che questo pertiene alla criminalità e oggi invece parliamo di ciò che i nostri comuni e il nostro piano rifiuti fanno per affrontare quella che in Lombardia non è mai stata una vera e propria emergenza ma che rimane comunque un serio problema da affrontare.

Immaginare oggi un percorso che va verso la crescita della differenziata, la marginalizzazione della discarica e la riconversione degli impianti di incenerimento, che, per quanto si possa dire, sono comunque inquinanti, è un traguardo da perseguire con convinzione. Laddove per convinzione intendo il far seguire agli intendimenti e ai proclami una concreta azione efficace e monitorata. Perché noi sappiamo che nel panorama italiano la Regione Lombardia è virtuosa, ma dobbiamo ricordarci che, in quelle province o in quei comuni, dove c’è maggiore densità di inceneritori, la differenziata fatica, se non stenta, a partire.

E questo è sbagliato, proprio perché non ci troviamo di fronte a due alternative, o si incenerisce o si fa la differenziata, ma dobbiamo considerarlo un unico ciclo che coopera e collabora con l’obbiettivo non tanto di chiudere gli inceneritori ma di convertire gli impianti a nuove tecnologie più ecologiche e di dimensionamento più sensato. Il valore insomma è quello di produrre meno rifiuti e, in conseguenza, di saperli riciclare il più possibile e smaltire secondo i metodi meno dannosi per la natura.

Tutto ciò come indirizzo fermo, nel rispetto dei cicli economici, ma con una priorità chiara. Solo così i nostri rifiuti potranno essere una ricchezza e non un fardello di cui non sappiamo come liberarci in modo inoffensivo per la salute.

2 Comments

  • Enrico Fizzotti ha detto:

    articolo così esauriente a cui non sento la necessità di fare un commento, se non dire va bene

  • Marilena ha detto:

    Sono d’accordo con te ma secondo me la prima cosa da fare sarebbe convincere la grande distribuzione ed i grandi produttori di alimenti non freschi a diminuire i loro imballaggi. In Germania esiste la bella abitudine che se tieni le bottiglie di plastica dell’acqua minerale (senza schiacciarle) e le riporti al supermercato ti scontano un tot sulla spesa….basterebbe copiare….

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