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Prodotti agricoli locali: buona legge che facilita il chilometro zero

By 13/11/2013No Comments

km_zero_verduraSe oggi uscendo da qui io andassi a fare un po’ di spesa al supermercato e dovendo comprare dei limoni, mi troverei a scegliere tra dei limoni piccoli e verdognoli e dei bei limoni gialli e grossi. Se guardo l’etichetta vedo che quelli gialli e grossi vengono dall’Argentina o dalla Spagna.

Allora, le banane che da generazioni fanno parte della nostra dieta hanno sempre attraversato il mare per arrivare alla nostra tavola, ma l’idea che dei limoni possano fare più di diecimila km e costare anche meno di due euro al kg continua a lasciarmi perplesso.

Per questo mi avvicino all’idea di agevolare l’utilizzazione dei prodotti agricoli locali da due diversi punti di vista. Uno è quello che si debba evitare lo spreco di questi trasporti. E non vuole essere una guerra al commercio globale, ci mancherebbe. Si tratta di renderlo più razionale, meno schizofrenico.

Poi c’è l’aspetto del localismo che è un fatto anche culturale.

Nella mia zona, la Martesana, l’esperienza degli alimenti a km zero è vissuta con determinazione da gruppi di persone, riunite ad esempio nei GAS (Gruppo di Acquisto Solidale). E’ chiaro che far parte di un GAS richiede in complesso più tempo che passare semplicemente al super o in un mercato rionale a fare la spesa. C’è più impegno, ma anche più attenzione, più consapevolezza. Gli acquisti di un GAS vengono fatti presso aziende, presso fornitori che si conoscono, che si possono andare a trovare. Con cui confrontarsi, chiedere spiegazioni, con un aspetto formativo ed educativo non trascurabile.

Il ricorso alle risorse locali, come fatto anche culturale, che consente al consumatore di avvicinarsi, di conoscere il produttore, l’ho visto nella mia esperienza anche in iniziative istituzionali; ad esempio nelle refezioni scolastiche. Nella mia città, la fornitura di alcuni generi alimentari della mensa scolastica, il pane per esempio, è contrattualmente affidato a fornitori locali. Era una delle condizioni migliorative proposte nel capitolato di gara della mensa scolastica e raccolte dall’appaltatore.

Siamo al km 0, con semplicità e naturalezza.

Agevolare soluzioni di questo tipo, nel pubblico e nel privato. Ecco uno dei passaggi che mi piacciono particolarmente e che hanno incentivato il voto favorevole mio e del Patto Civico con Ambrosoli sul provvedimento approvato in Consiglio regionale sui mercati rurali e sulla promozione dei prodotti locali.

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