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Sanità lombarda: l’ora della trasparenza e della competenza!

By 26/03/2013No Comments

sanità_lombardiaLa Giunta Maroni dopo aver nominato i dirigenti della struttura organizzativa della Regione dovrà affrontare un giro di nomine ben più impegnative: quelle dei dirigenti della sanità (29 Aziende Ospedaliere, 15 ASL, l’AREU), un tema molto delicato e che, per altro, è stato uno dei punti più importanti del programma della coalizione di centro sinistra. Su queste nomine abbiamo chiesto pubblicità, trasparenza e soprattutto l’assoluta rinuncia a quel criterio di affiliazione politica che ha troppo contrassegnato le precedenti amministrazioni regionali: dagli incarichi agli affiliati di CL, si rischia adesso di passare all’affidamento con il manuale Cencelli, ai simpatizzanti di Lega e PdL.

Questa non è discontinuità. Per noi discontinuità vuol dire scegliere in base al merito e alla competenza. Purtroppo quanto sta succedendo non va in questo senso. Il ritorno dei Sottosegretariati è un brutto segnale.

Il presidente Maroni in campagna elettorale aveva mostrato molta attenzione alle nostre proposte. Per questo ci aspettiamo che riesca a fare delle nomine che vedano premiate le effettive capacità e competenze: la sanità lombarda ha bisogno di sempre più efficienza per mantenere la qualità del servizi, nonostante le limitazioni alle risorse disponibili. Invece con la lottizzazione delle nomine non si va molto lontano e si tornerà inevitabilmente alle vecchie brutte abitudini.

Giusto per rinfrescare la memoria, riportiamo qui di seguito il paragrafo del nostro programma di coalizione sulle nomine del settore sanitario.

Dalle appartenenze al merito – In un panorama di rinnovamento del sistema sanitario lombardo, ottimizzare ruolo e funzioni delle ASL costituisce il fattore strategico del progetto. In particolare è necessario favorire la nascita di centri territoriali meglio organizzati, che si avvalgono di team di lavoro (medici, infermieri, specialisti in psichiatria e neuropsichiatria infantile) per i servizi di consulenza ai cittadini e gestione delle cronicità.

Va riformato anche il sistema delle nomine dei manager della sanità che dovrà ispirarsi a criteri di merito e non di appartenenza politica. Che porti a formare una classe dirigente capace e diffusa. Per fare questo va istituita una commissione indipendente di tecnici (meglio se scelti fuori dalla regione)  che valuti in modo preventivo le professionalità e proponga rose di nomi selezionati in base a merito e competenza. Nello stesso tempo va applicata la regola del merito anche per le direzioni generali delle Aziende Ospedaliere“.

Lista civica Ambrosoli

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